Le Terre Leggendarie

le terre leggendarieÈ curioso come a fronte di una grandissima quantità di testi di zoologia fantastica, a partire dal fondamentale Il Libro degli Esseri Immaginari di Jorge L. Borges, vi siano pochi e sparuti lavori dedicati al tema della geografia del fantastico. Forse i racconti di lande misteriose e ricche di meraviglie nascoste non tirano più in un mondo ormai completamente mappato e continuamente sorvegliato dagli occhi dei satelliti e degli smartphone.
Per chi si volesse comunque abbandonare all’esplorazione di questi meravigliosi mondi che la mente umana ha eretto dove un tempo c’era solo l’ignoto, non può che partire da questo volume d’annata, Le Terre Leggendarie. A farci da guida tra continenti scomparsi, terre incognite e oceani sterminati sono due ciceroni di eccezione, ovvero Lyon Sprague de Camp e Willy Ley, figure importantissime per la fantascienza americana.

Il libro non può che aprirsi sulla misteriosa scomparsa di Atlantide per poi passare al mitico viaggio di Ulisse. I due autori non si limitano a raccontare per l’ennesima volta queste storie ma tentano di scoprire da quali fatti reali possono aver tratto origine. Si prosegue con l’analisi delle vicissitudini del marinaio Sinbad, la sorte delle tribù perdute di Israele fino al misterioso regno del Prete Gianni e ai suoi bizzarri abitanti, di cui si è tanto favoleggiato nel medioevo.

L’approccio è rigorosamente scientifico e de Camp e Ley non si lasciano mai prendere la mano da speculazioni azzardate. Infatti Le Terre Leggendarie non è affatto un libro sui misteri, bensì un libro di divulgazione scientifica a tutto tondo. I due autori usano astutamente l’argomento esotico e misterioso per condurre passo passo il lettore in un viaggio lungo la grande storia delle esplorazioni, dando modo di vedere come esse abbiano cambiato la percezione che abbiamo del nostro pianeta. In questa storia epica si intrecciano le vicende di uomini guidati tanto da bramosia quanto da spirito d’avventura. Esemplari a questo titolo sono le storie del conquistador Lope de Aguirre con il suo sogno di fondare uno stato indipendente nelle profondità della foresta amazzonica, storia che verrà portata al cinema da Werner Herzog in Aguirre il Furore di Dio, e quella del colonnello Percy Harrison Fawcett , che sparì nella giungla mentre era alla ricerca della città di Eldorado.

Da bravi maestri narratori De Camp e Ley adottano uno stile dinamico, semplice ma non semplicistico, che a distanza di oltre sessant’anni risulta ancora fresco e vitale. Se riuscite a procurarvene una copia (il libro è fuori catalogo da una bel po’) Le Terre Leggendarie è un libro perfetto da portarsi con sé in viaggio: con i suoi racconti di meraviglie, bizzarrie, posti tanto lontani quanto belli e pericolosi, può essere considerato una valido antidoto alla standardizzazione e alla prevedibilità dei viaggi odierni.